Stazioni di ricarica
Ricaricare dove l'auto è già parcheggiata.
Wallbox in garage, punti di ricarica in azienda o per gli ospiti dell'hotel. Installati a regola d'arte, dichiarati al distributore e protetti in modo che il salvavita non scatti a ogni ricarica.
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Wallbox per casa
Per la maggior parte delle abitazioni basta una wallbox da 7,4 kW. Durante la notte sono circa 60 chilometri di autonomia per ora di ricarica — più di così serve raramente a chi ricarica a casa. Un impianto da 22 kW suona meglio, ma richiede un allacciamento trifase con potenza adeguata e nella pratica quotidiana porta pochi vantaggi.
Più importante della potenza è la protezione: circuito dedicato, sezione del cavo adeguata e una protezione differenziale che rilevi anche i guasti in corrente continua. È esattamente su questo che si risparmia nei montaggi a basso costo, ed è esattamente questo che si paga dopo.
La potenza contrattuale è quasi sempre il nodo
Molte abitazioni in Alto Adige hanno 3 o 4,5 kW di potenza contrattuale. Una wallbox da sola supera già questo valore. Le strade sono due: aumentare la potenza presso il distributore, oppure installare una gestione dei carichi che riduca automaticamente la ricarica quando entrano in funzione forno, boiler o pompa di calore.
Oltre una certa potenza la normativa richiede inoltre un progetto redatto da un tecnico abilitato. Lo chiarisco in anticipo, così non ti trovi sorpreso a lavori iniziati.
Per aziende e hotel
- Più punti di ricarica con gestione dei carichi comune
- Accesso e contabilizzazione tramite tessera RFID o app
- Punti separati e gestibili per dipendenti e clienti
- Predisposizione per ampliamenti futuri già posata
- Integrazione con un impianto fotovoltaico esistente
Per un hotel una stazione di ricarica è ormai un argomento di prenotazione. La cosa decisiva è che più ospiti possano ricaricare contemporaneamente senza superare la potenza disponibile — a questo serve la gestione dei carichi, che distribuisce dinamicamente la potenza.
Pratiche e documentazione
Una stazione di ricarica è una modifica dell'impianto elettrico e va documentata come tale. Ricevi la dichiarazione di conformità secondo il DM 37/2008 con tutti gli allegati — ti serve per le domande di contributo, in caso di vendita e verso l'assicurazione in caso di sinistro.
Dove serve un aumento della potenza contrattuale mi occupo io dei contatti con il distributore. Per i contributi attualmente disponibili conviene verificare le misure provinciali e le detrazioni statali: quali si applicano al tuo caso lo chiariamo prima del preventivo.
Prossimo passo
Scrivimi cosa succede.
Ricevi una valutazione onesta — anche quando la risposta è che per questo non ti serve un elettricista.